Galan punta alla presidenza dell’ENI?


Dal Corriere.it del 19/08/09

E per il presidente spunta la «terza via» L’ipotesi di un candidato Pdl alternativo a Galan per convincere il Carroccio

galan--190x130

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/politica/2009/19-agosto-2009/presidente-spunta-terza-via-1601680361803.shtml

VENEZIA — E se, nel solco del­l’ortodossia politica – cioè rispet­tando in pieno, secondo lo schema largamente più probabile, l’allen­za competitiva tra Pdl e Lega ­spuntasse per il Veneto una «ter­za via» verso palazzo Balbi? Fino­ra lo schema di partenza ha con­templato due sole varianti: la no­vità (un candidato presidente le­ghista) o la conservazione (un quarto mandato di Giancarlo Ga­lan). La «terza via», di cui si par­la a mezza bocca in questa estate che precede la battaglia, è per sua stessa natura un compromesso tra le prime due opzioni. Cioè un governatore espresso ancora dal Pdl ma che non sia più, dopo quin­dici anni di regno, il doge Giancar­lo. Naturalmente, la linea ufficia­le dei berlusconiani non cambia di una virgola verso l’esterno: il can­didato presidente spetta a noi e Galan succederà a se stesso. Ma, all’interno, anche i colonnelli del Pdl sanno che Silvio Berlusconi, nella spinosa trattativa che dovrà condurre «fraternamente» con Umberto Bossi sulla grande parti­ta delle Regionali 2010, per forza di cose si troverà a prendere in considerazione delle alternative. Un possibile punto d’incontro con le pretese del Senatur, che fino al­l’ultimo terrà il punto reclaman­do la Lombardia e il Veneto se non altro per alzare il prezzo di un ac­cordo, potrebbe essere trovato pro­prio sul terreno del ricambio: l’uf­ficio nobile di palazzo Balbi rimar­rà una casella Pdl ma il Carroccio potrà sempre dire di avere sloggia­to Galan, con il quale è entrato in rotta di collisione frontale.

Va da sè che lo schema verreb­be completato con un avanzamen­to di grado per l’attuale governa­tore: una promozione al rango mi­nisteriale in un rimpasto del go­verno Berlusconi, o magari la pre­sidenza di un’importante società pubblica (l’Eni, come ha pubblica­mente affermato lo stesso Galan, sarebbe una destinazione assai gradita). Questo scenario collima con un paio di segnali che, sotto traccia, provengono dal fronte leghista. Qualche tempo fa, il Carroccio ha condotto tra i suoi colonnelli un test informale di gradimento ri­spetto a una rosa di possibili can­didati alternativi del Pdl alla pre­sidenza della Regione. Nel sondag­gio sono entrati i nomi di Renato Chisso, l’uomo delle infrastruttu­re a palazzo Balbi; Fabio Gava, già braccio destro di Galan e ora deputato; Marino Zorzato, viceco­ordinatore regionale e parlamen­tare di riferimento a Roma. Ma so­prattutto Aldo Brancher, sottose­gretario alla Presidenza del Consi­glio per il federalismo, di gran lun­ga il preferito dai leghisti, che di fatto lo considerano uno di loro. Secondo segnale: al di là delle pub­bliche rivendicazioni lombardo-ve­nete, la Lega non disdegnerebbe affatto la corsa alla presidenza del Piemonte per il cavallo di raz­za Roberto Cota. E questo sposte­rebbe verso Nord Ovest il punto fo­cale della trattativa.

A.Z.
19 agosto 2009

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...