FOZZA ITAIA


(19 aprile 1994) – Corriere della Sera

“Fozza Itaia e Berlusconi vinse”

il “misterioso slogan” “Fozza Itaia” di Armando Testa di un anno fa interpretato alla luce dei risultati elettorali. Il sospetto di Franco Bassanini: “ma era solo pubblicità alla cartellonistica stradale “

fozzaitaia_thumb[1]Il “misterioso” slogan di un anno fa interpretato alla luce dei risultati elettorali “Fozza Itaia e Berlusconi vinse” Il deputato pds: divenne Forza Italia, fu la prova per un partito Armando Testa: dietrologia sulla campagna a favore dei tabelloni Il sospetto di Bassanini. “Ma era solo pubblicità alla cartellonistica stradale. Erano prove tecniche per la formazione di un partito: nessuno aveva capito che cosa propagandassero, un anno fa, quei 10 paffuti ragazzini che da migliaia di cartelloni gridavano “Fozza Itaia“. Ora, siccome sono convinto da altri indizi che Berlusconi aveva in mente da tempo il suo ingresso in politica, tutto mi è più chiaro“.

Bastò una “erre”, dunque, al posto della prima “zeta”, più una “elle” e, oplà, l’Italia, anzi Forza Italia, fu fatta. Berlusconi è andato al potere grazie a uno slogan storpiato dai bambini? Ecco un anno dopo rivelato l’arcano segreto che ha dato la vittoria al Cavaliere.

La scoperta, con il beneficio del dubbio, è di Franco Bassanini, 53 anni, milanese (e milanista), deputato pds. “E’ uno dei segni, prosegue l’onorevole, che dietro questa apparentemente improvvisa e inopinata costruzione di una forza politica c’è una lunga preparazione. Già allora molti si chiesero a che servisse quella costosissima pubblicità, tutti si aspettavano che venisse svelato il prodotto. Mi interesserebbe conoscere l’origine dello slogan…“.

Ci pensiamo noi, onorevole, ma prima rivela almeno un altro indizio secondo cui Forza Italia, magari passando per la doppia zeta, ha radici lontane? Ride e poi “spara” Bassanini: “Il Milan!“. E subito spiega: “Dopo la vittoria in Coppa campioni contro la Steaua Bucarest, nell’ 89, Berlusconi in un’intervista sulle sue reti disse di essere rimasto colpito dall’ “esercito di 60 mila tifosi giunti da tutte le parti a sostenere la squadra” e di essere “sceso tra questa gente dove c’ era una mobilitazione, unità di intenti, una forza e un’energia che vanno oltre il fatto puramente sportivo”. Mi chiesi: che cosa ha in testa? Intendiamoci: in tutto ciò non c’e’ niente di illegittimo, di illegale nè di moralmente riprovevole, perchè nella nascita delle forze politiche c’è sempre un’interazione tra progetti consapevoli di un’elite e movimenti dal basso. Dico solo che Forza Italia non è un’invenzione improvvisa e che il miracolo è il frutto di una intelligente progettazione, opera di abili venditori di pubblicità, di prodotti finanziari…“. E di slogan “truccati” per tastare e testare la testa degli italiani?

Cadono dalle nuvole alla Testa (Armando), la più grande agenzia pubblicitaria italiana, incaricata lo scorso anno di preparare la campagna “Fozza Itaia”: “Venne da noi Francesco Villa, presidente della Fispe (Federazione italiana sviluppo pubblicità esterna) che intendeva sensibilizzare l’opinione pubblica sulle misure previste dal nuovo Codice della strada che, se approvate, avrebbero eliminato gli spazi destinati a cartelloni e manifesti“. Con danni enormi al mercato dell’affissione che vale 640 miliardi e dà lavoro a 25 mila persone.

La Testa, dunque, preparò (gratis) la campagna, che poi si dispiegò con 11300 poster murali, 11 mila cartelloni su tram e autobus, 3 mila pannelli nelle stazioni di servizio. Ma chi sono i creativi della Testa “manipolati”, secondo i dubbi di Bassanini, dal Biscione per manipolare gli italiani?

Eccoci qua . dicono Maurizio Sala e Pierluigi Bachi, stupiti e professionalmente offesi da tanta dietrologia. Ma come si fa solo a pensare che ci abbiano suggerito l’idea per secondi fini? E’ una frase banale, appartenente al tifo calcistico o patriottico. Noi l’abbiamo storpiata con linguaggio infantile in quanto avevamo scelto i bambini come protagonisti. E lo scopo era dimostrare la potenza e immediatezza del “mezzo” affissione. Volgarmente: dare dignità al cartellone stradale“.

Bassanini, dunque, si rassicuri: Berlusconi è di sicuro una potenza, ma non una Fozza, o Forza, della Natura, capace di condizionare la Testa (Armando) e le teste (italiane) con un subdolo plagio collettivo. Almeno per ora.

Muscau Costantino

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(19 aprile 1994) – Corriere della Sera

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