IO RAIDER – I Banchieri


Fiorani

Io un giorno crescerò
e le banche contro carta comprerò.
Ma un bimbo che ne sa,
sempre pulita non
può essere una società…

Poi una notte di settembre
sospeso mi svegliai, stavo a cento sulle
palle, sul mio conto il
furore delle fiamme gialle;
chissà dov’era casa mia
e quel secondino che
sorvegliava in un cortile…

Io, raider che son io,
raider che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,
ma lassù mi è rimasto zio (Tonino).

Sì, la finanza è ancora là
piena di sbirri mi sembrava la città.
Ma la Forleo che ne sa sempre
solo per i terroristi ha pietà.

Poi, una notte di settembre
dai pm me ne andai, i furbetti
del quartierino, ci han beccato
col telefonino,
chissà dov’era il dossier Rasini
e quel questurino che
mi seguiva dalla Mercantile…

Io, raider che son io,
raider che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,
ma lassù mi è rimasto zio.

[NB]…era facile fare “Io, manigoldo che son io…”,
ma cinque milioni di euro in tasca non ne ho…

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