Lo strano caso di Monique


AGGIORNAMENTO DEL 3 MARZO 2012  da Corriere.it 

La vera storia di Monique, campionessa paralimpica, invalida «immaginaria»

La «guarigione miracolosa» dell’atleta olandese era una bugia. La giustificazione: «Il problema era nella testa, non nelle gambe»

[…] Addirittura, dopo la serata di gala che l’aveva eletta «sportiva disabile dell’anno» in Olanda (nel 2009), alcuni testimoni si erano meravigliati nel vederla caricare in macchina la sua carrozzina e camminare nel parcheggio senza nessun aiuto. «Non ho mentito, mi sono solo espressa male», ha raccontato ora la 27enne ai media olandesi. «Oggi come oggi posso dire che era sbagliato ciò che ho detto». La sua giustificazione: i problemi non sarebbero stati al midollo spinale ma nella testa. Dice van der Vorst: «Il medico che cura la mia riabilitazione mi paragona ad una macchina. Il motore non era rotto, ma non sapevo più come ripartire».[…]

Il problema è tutto nella testa: mmmmmmmmmmm

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Monique van der Vorst aveva un sogno: vincere la Olimpiadi. Quelle per disabili, visto che un incidente le aveva fatto perdere l’uso della gambe appena adolescente. La ragazza olandese, che oggi ha 26 anni, c’era andata vicina a Pechino, nel 2008, ma si era dovuta accontentare di due medaglie d’argento, per una manciata di centesimi. Da tempo aveva messo nel mirino Londra, e le Paraolimpiadi del 2012. Un sogno a cui ha dovuto rinunciare. Non per l’aggravarsi della malattia, però. Né per un’altra cattiva notizia, ma per un evento che persino per alcuni uomini di scienza non ha che un nome: miracolo. Monique ha ricominciato, lentamente, a riacquistare l’uso della gambe, poi a camminare. Adesso sogna di correre come quando era ragazzina, spensierata e felice. E accarezza un altro sogno «irrealizzabile»: quello di andare ai Giochi, ma come atleta «normalmente» abile. – [leggi il seguito da Corriere.it ]
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dal suo sito: www.moniquevandervorst.com

“La mia è stata una vita di sfide, dopo essere diventata disabile all’età di 13 anni non ho mai rinunciato: ho cercato tutte le opportunità di vivere la mia vita in pieno e sono diventata un’atleta professionista. Mi sono data la missione di portare la mia vita al più alto livello possibile. Dopo aver vinto il Campionato mondiale degli Ironmen, ero in prima linea verso le Paralimpiadi di Londra 2012. Ma… qualcosa all’improvviso è cambiato. Dopo un incidente nel 2010 il mio corpo ha cominciato a cambiare, e dopo un lungo e duro periodo di riabilitazione, ora sono di nuovo in piedi! Ora per me comincia una nuova sfida, non so dove o quando finirà, ma ci riuscirò e tornerò di nuovo a correre!”.

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