La più bella nave del mondo


L’Amerigo Vespucci è un veliero della Marina Militare costruito come nave scuola per l’addestramento degli Allievi Ufficiali dei ruoli normali dell’Accademia Navale. Quest’anno ricorre il suo ottantesimo compleanno.

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                         foto di Al.Na. (diritti riservati)

Le vele dal sito  Mondo Vespucci
Le vele del Vespucci sono di due tipi: le quadre e le latine. Le quadre sono quelle sui pennoni, su quasi tutti i pennoni; fa eccezione infatti il maggiore di mezzana che è l’unico che ne è privo. Le vele quadre, sono trasversali all’asse longitudinale della nave.

Sono vele latine gli stralli, i fiocchi e la randa. La loro forma è triangolare e sono paralleli all’asse longitudinale. Le vele prendono il nome sia dall’albero, che dai relativi pennoni. […] Le vele sempre pronte all’uso sono le cinque a prora – augelletto, controfiocco, fiocco, gran fiocco e trinchettina, unitamente alle quattro di strallo – di gabbia, di velaccio, di mezzana e di belvedere, e alla randa.  Se necessario, a queste vele vengono aggiunti gli scopamare. Si tratta di due vele quadre, utilizzate ai lati del trevo di trinchetto, su apposite “prolunghe” del pennone. […]

La superficie totale delle vele è di circa 2.635 metri quadri. Sono di tela olona (tessuto di canapa) ed hanno lo spessore tra i 2 e 4 millimetri. Sono composte dall’unione, mediante cucitura, di più strisce chiamate ferzi.

Quando la nave è completamente invelata la velocità raggiungibile è notevole, considerando anche il suo peso! Il record di velocità è di 14,6 nodi. E’ stato stabilito dall’ammiraglio Agostino Straulino, olimpionico di vela, che al comando della nave passò alla leggenda grazie all’uscita a vele spiegate dal porto di Taranto attraverso il canale navigabile nella Campagna d’Istruzione del 1965 … “spremendo” gli Allievi del corso Kon-Tiki. Altro comandante da ricordare è Ugo Foschini famoso per la risalita a vela del Tamigi sino a Londra al comando di questa nave.

Perchè una Nave a vela nel ventunesimo secolo? dal sito Congedati Vespucci:
Tutt’oggi la Marina Militare ritiene che l’istruzione dei suoi Ufficiali vada ancora affidata a navi a vela, proprio perchè la navigazione moderna tende sempre di più ad “allontanarli” dal mare; le nuove tecnologie ti illudono di essere diventato più forte, ma gli strumenti, per quanto moderni essi siano, si possono rompere, si può perdere il segnale del satellite ed è quindi qui che interviene l’esperienza acquisita secondo le vecchie, ma mai passate, tradizioni marinaresche!
Quindi il miglior modo per imparare a conoscere il Mare è proprio a bordo di una unità a vela, dove devi imparare a conoscere te stesso e gli altri, dove solo rimanere in piedi è spesso difficile, dove la tua libertà sono spesso solo pochi centimetri. Quando il mare, a sbaffo delle previsioni meteorologiche, inizia a montare (proprio quando sei più stanco) inizi a capire che anche la più grande nave con tutta la sua tecnologia più moderna è solo un puntino nei confronti del immenso mare! Allora ecco il perchè di una unità a vela nei nostri tempi, per imparare a non sottovalutare ciò c’era prima e ci sarà dopo, il mare!

da Wikipedia:

E’ un veliero che mantiene vive le vecchie tradizioni. Le vele sono ancora in tela olona, le cime sono tutte ancora di materiale vegetale, e tutte le manovre vengono rigorosamente eseguite a mano; ogni ordine a bordo viene impartito dal comandante, tramite il nostromo, con il fischietto; l’imbarco e lo sbarco di un Ufficiale avviene con gli onori al barcarizzo a seconda del grado dell’ospite.

Il motto della nave, ufficializzato nel 1978, è «Non chi comincia ma quel che persevera» ed esprime la sua vocazione alla formazione ed addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare.

A norma di legge, i transatlantici hanno sempre la precedenza rispetto alle altre imbarcazioni navali. Per consuetudine, invece, quando un transatlantico incrocia l’Amerigo Vespucci, spegne i motori, rinuncia alla precedenza e rende omaggio suonando tre colpi di sirena, che equivalgono al saluto.

Memorabile l’incontro negli anni sessanta in pieno atlantico con la portaerei americana USS Forrestal (CV-59).Dalla nave statunitense lampeggiò il segnalatore in alfabeto Morse che chiese: “Chi siete?”. La risposta fu: “Nave scuola Amerigo Vespucci, Marina Militare Italiana”.  Dalla USS Forrestal (CV-59) con il messaggio a lampi di luce:

Siete la più bella nave del mondo”.

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