Trivella facile 2


La trivella facile non è evaporata. Decreto liberalizzazioni, cosa sparisce e cosa resta da Journal Blog del 21/1/2012

La trivella facile non è evaporata, anzi. Si dice che nel decreto sulle liberalizzazioni è saltata la norma relativa alle ricerche di petrolio (era un titolo dell’Ansa di ieri) ma a legger bene ci si convince che molto è rimasto e ben poco è sparito.

Tuttavia il decreto non è stato ancora firmato da Napolitano nè tanto meno è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Si tessono ragionamenti sulle anticipazioni, sulle dichiarazioni, sui testi ufficiosi.

Fermo restando questo limite, pare di capire due cose. Il decreto contiene le disposizioni che petrolizzano ulteriormente la Basilicata. Contiene anche la possibilità di trivellare fino a 5 miglia dalle coste: a meno che non si tratti di aree marine protette, dove il limite è un po’ più ampio.

Scriveva ieri pomeriggio l’ufficialissima agenzia Ansa:

Nell’ultima bozza del decreto liberalizzazioni, che l’ANSA è in grado di anticipare, è saltata la norma che, nella precedente versione, abbassava il limite delle trivellazioni in mare da 12 a 5 miglia dalle aree protette. Dal titolo del relativo articolo, il n.21, è stata tra l’altro eliminata la parola ‘offshore’. E’ inoltre stato completamente cancellato l’art.22, che liberalizzava sostanzialmente la ricerca di idrocarburi.

Dunque, pare di capire, è rimasto l’articolo 20, quello ad Basilicatam. Esso, secondo le anticipazioni diffuse da Il Fatto Quotidiano, mira a

consentire nell’immediato di realizzare investimenti di sviluppo pari, nella sola Regione Basilicata, a 6 miliardi di euro, garantendo una produzione aggiuntiva di idrocarburi nei prossimi 20 anni per un valore economico di almeno 30 miliardi di euro ed entrate aggiuntive per lo Stato (tra royalties e entrate fiscali) pari ad almeno 17 miliardi

Con l’articolo ad Basilicatam, la produzione nazionale passerebbe da 80mila a 104mila barili al giorno. Peccato che il consumo nazionale (dati 2008) sia pari a 1,7 milioni di barili al giorno: oltre dieci volte superiore a quello che si otterrebbe “sviluppando” il comparto.

L’estrazione del petrolio produce inquinamento anche quando non si verificano incidenti o maree nere. L’era del petrolio facile è finita, in Basilicata stiamo raschiando il fondo del barile: sarebbe molto meglio investire per imparare a vivere con meno petrolio.

L’articolo 22, che secondo l’Ansa sarebbe completamente saltato, è quello che doveva rendere agile e facile il rilascio delle concessioni per le ricerche di idrocarburi. Menomale.

Ma bisogna ancora capire che fine ha fatto l’articolo 21. L’Ansa dice in sostanza: cassata la parte che consentiva di trivellare fino a cinque miglia dalle aree marine protette. E da quelle non protette?

Secondo le anticipazioni del Fatto Quotidiano, la bozza del decreto, all’articolo 21, rendeva possibili trivellazioni offshore a cinque miglia dalle coste. Da tutte le coste.

Questo non risulta cancellato: semmai secondo l’Ansa è cancellata la parola “offshore”, e dunque il limite delle cinque miglia ora varrebbe anche dal bagnasciuga verso l’entroterra.

Sto sempre ragionando sulle anticipazioni, sia chiaro. E ce n’è un’altra, decisamente tragica, pubblicata su Repubblica. Angelo Bonelli, Verdi, dichiara che

Con gli articoli 16 e 17 del decreto sulle liberalizzazioni sarà possibile fare trivellazioni petrolifere in aree marine e naturali pregiate, che sono aree marine protette di prossima istituzione come l’isola di Pantelleria, il canale di Sicilia e gran parte del territorio della Basilicata

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...