Chiudono le librerie, aprono le sale slot


Chiude la libreria Mondadori – da La Nuova Venezia del 19 agosto 2012

 E una passante lascia un biglietto: qui vanno bene solo le sale slot

CHIOGGIA. Chiude la libreria Mondadori in centro storico. Il punto vendita non ha resistito alla concorrenza e ad una posizione geografica che sin dall’inizio si è rivelata difficile. Era una sfida quella che Nadia Stefanin, già titolare della libreria Pegaso di Borgo San Giovanni, aveva tentato e ha dovuto arrendersi all’evidenza.

La libreria in via Felice Cavallotti 364 (calle Palazzo) ha chiuso i battenti lasciando un velo di tristezza in quanti nella chiusura di un “rivenditore di cultura” leggono sempre un segnale negativo. E la cosa infatti non è passata sotto silenzio. Ieri accanto al cartello che la titolare ha appeso nella vetrina per ringraziare quanti hanno frequentato la libreria si vedeva campeggiare un manifesto giallo che riportava una considerazione significativa: «E’ così triste vedere che a Chioggia chiudono le librerie ma aprono le sale slot», firmato Giuliana.

In molti, passando nella centralissima calle che collega il centro con la riva del canal Lombardo, si sono ritrovati nelle parole di Giuliana, constatando che in città negli ultimi mesi le sale per giocare alle slot machines e alle videolottery si sono moltiplicate a testimoniare che la passione per il gioco dei chioggiotti è in crescita con tutte le conseguenze del caso. La febbre del gioco sale e per assecondarla non serve fare più di qualche metro da casa tanti sono i punti disponibili. La cultura invece sconta nella crisi una ulteriore contrazione delle spese a scapito di chi ci ha investito. (e.b.a.)

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Spot d’azzardo, Stato beffardo da urlainsfogo.blogspot.it del 1 marzo 2012

[…] Questa è l’ultima pubblicità del Superenalotto. I bravi italiani giocano al Superenalotto. “Lasciatemi sognare, sono un italiano!”. Guardateci: siamo giovani, belli, sorridenti, lavoratori e pieni di speranze. Vogliamo “champagne a tutte le ore”, ma anche un’attività in proprio e quello che rimane in un fondo per i figli! E allora…. bisogna giocare, per poter vincere! …e perché siamo italiani!

Questo è il messaggio trasmesso dallo spot. “Macchiato” alla fine dalla voce femminile che avverte: “gioca il giusto”. […]

Il ministro per la cooperazione e l’integrazione, Andrea Riccardi, vuole “arrivare al divieto di pubblicità, come nel caso delle sigarette o, almeno, a una ferrea regolamentazione degli spot”. (Ansa.it)

Sotto il precedente Governo, infatti, “il volume d’affari del gioco d’azzardo di Stato (slot machine, videopoker, lotterie e scommesse sportive) è aumentato di 13 miliardi, passando dai 47,5 miliardi del 2008 ai 61,5 del 2010, il 3,7% del Pil.” In più, chi glielo spiega a Berlusconi che la sua Mondadori, che si è lanciata sul gioco online per ripianare i bilanci, dovrà rinunciare alla pubblicità del poker? […]

Un intento comunque lodevole. Prima o poi arriveremo a regolamentare pure le pubblicità dei cibi (bevande energetiche, fast food, merendine…). [Profetico. L’hanno fatto!]

Nel frattempo, qualcuno faccia presente al Governo che le concessionarie di lotterie e slot machine hanno un “piccolo debituccio” con i cittadini italiani (lo Stato): circa 100 miliardi di Euro!

Sono solo dieci società, quasi tutte con sede in Lussemburgo, ma devono agli italiani una cifra astronomica, pari a tutte le manovre dell’ultimo anno, sufficiente ad evitare i sacrifici, le “lacrime e sangue”, pagati dai cittadini. […]

[…]

Curioso che la libreria (in franchising) che chiude sia Mondadori…

Mi ricordavo il caso Inchiesta di Report:

Un’azienda del premier nel poker online Mondadori, conflitto di interessi – da Corriere.it del 30 ottobre 2011

Alla ricerca di nuovi business con un mercato editoriale sempre più asfittico, la Mondadori si è gettata dunque a capofitto nel lussureggiante mondo dei giochi via internet: poker online, casinò virtuali…

La notizia non è nuova. Era contenuta in un comunicato stampa della casa editrice del 28 giugno scorso. Titolo dell’ Ansa di quel giorno: «Mondadori: nasce Glaming, nuova società per giochi online». La cosa però, in quell’occasione, non ha avuto il risalto che invece sarebbe stato logico aspettarsi per tutta una serie di circostanze che […] svela un servizio di Sigfrido Ranucci per Report, la trasmissione di inchieste televisive di Milena Gabanelli […].

Segui il resto dell’articolo segui il link al titolo…

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I dieci padroni del gioco d’azzardo: la terza industria dopo Eni e Fiat. Inchiesta da Repubblica.it del 8 maggio 2011

Chi lo gestisce in modo legale si spartisce una torta che a fine 2011 arriverà a quota 80 miliardi di euro. Sedici volte il business annuo di Las Vegas. Lo Stato incassa il 10%. In alcuni casi è arduo stabilire proprietari e intrecci societari. Il ruolo dei Monopoli. E i dubbi della Corte dei conti, dell’Antimafia e di alcuni parlamentari. (Per l’articolo segui il link al titolo)

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