“A volte bisogna andare veramente in alto per vedere come siamo piccoli”


Baumgartner: “Ho avuto paura. Non pensavo fosse così difficile” da Sportmediaset del 15/10/2012

“E’ stato incredibile”, esordisce così in conferenza stampa Felix Baumgartner dopo lo storico lancio. La missione è compiuta: superata la velocità del suono (1174 km/h), ma non sono mancati gli imprevisti: “Il lancio è stato buono, l’uscita era perfetta, poi ho iniziato a girare e accelerare: per qualche secondo ho pensato che avrei perso coscienza. Infine un problema alla visiera. E’ stato molto più difficile rispetto a quello che pensavo”.

“A volte bisogna andare veramente in alto per vedere come siamo piccoli”, il primo commento di Baumgartner ai giornalisti poco dopo l’atterraggio.

Poi a Roswell, in New Mexico, ha spiegato le sue sensazioni a 39mila metri d’altitudine: “Quando sei lì in piedi in cima al mondo, diventi così umile che non pensi più a battere i record, non pensi ad ottenere dati scientifici. L’unica cosa che vuoi è di tornare vivo”. Il 43enne austriaco non si è neanche quasi accorto di aver sfondato il muro del suono: “Non ho sentito il boom sonico perché ero così occupato a cercare di stabilizzare me stesso. In certi momenti è stato davvero brutale”. Con questo lancio Felix ha concluso la sua carriera.

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In un disegno fatto a 5 anni, Felix Baumgartner immaginava già di lanciarsi con il paracadute. La forza dei sogni – da Corsera.it

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Intervistata (o intercettata) la nicoleminetti pare abbia dichiarato: “Non bisogna essere particolarmente preparati per andare giù.” Ma forse intendeva sotto il tavolo.

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