Cucù e la Lancia non c’è più


Crisi Fiat, Marchionne rottama la Lancia: ‘Il marchio verrà ridotto o eliminato’ (Il Fatto.it)

Il marchio Lancia ”verrà ridotto o eliminato”. Parola di Sergio Marchionne, che ha annunciato la nuova strategia del gruppo Fiat sui marchi. Strategia che verte su due punti: rottamazione dello storico marchio del Lingotto, rilancio di Alfa Romeo e Maserati. “Lancia – ha detto – non tornerà quella che era una volta, oggi ha un appeal limitato spiegando che l’unico modello economicamente sostenibile in Europa è la Ypsilon che sarà preservata. Come già accade oggi, quindi, il marchio vivrà dei prodotti derivati dalla Chrysler concepiti a Detroit, almeno fino a quando ci sarà un ritorno economico”. […]

Appeal limitato?

Sentite cosa dicevano in TOP GEAR  Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond, in una puntata interamente dedicata nel 1989 alla Lancia acquistata dalla Fiat al prezzo simbolico di una lira (quell’anno venne abbandonato e venduto lo storico stabilimento di Chivasso):

“Questa è una collezione di arte, di bellezza, di pazzia. Questa è una collezione di erotismo (*) a quattro ruote. Questa è una collezione di Lancias”.

(*) Auto-erotismo? In verità dicono “pornography”, da arte a quello non ci si fa mancare niente… Comunque la pronunciano “Lansia”, dovremmo dirgli che per loro sarebbe piuttosto “Lancha”.

“Ma questo è quello che ricordano più di tutto i possessori di una Lancia: …” (LA RUGGINE! )

min. 0.50 – Jeremy sulla Fulvia coupè: “It’s a   f a n t a s t i c   little car!” 

Si ironizza sul fatto che alcune vetture, una su tutte la Beta, prima auto costruita interamente dopo l’acquisizione FIAT, avevano un grave problema di ruggine. Questo dipendeva dai vincoli ai costi di produzione che la casa madre (matrigna) aveva imposto. I progetti delle Lancia sono sempre stati brillanti, poi magari in fase di realizzazione  saltava su qualche omarino del bilancio (col maglione nero sporco?) a cambiare le carte …

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Crisi Fiat, addio Lancia? Biasion: “Frutto di una serie di scelte incomprensibili” – Il Fatto.it 4/11/2012

Il due volte iridato di rally al volante della mitica Lancia Delta HF Integrale analizza la decisione del Lingotto di “ridurre o eliminare” il marchio. “Si pagano gli errori strategici fatti nel passato”. E lancia l’idea: “Riprodurre Delta, Fulvia e Stratos con tecnologie avanzate e linee al passo coi tempi. Altro che mancanza di appeal”.

Miki Biasion: “Ricordo che il dottor Florio dopo i nostri successi nei rally andava dall’avvocato Agnelli e diceva: ‘Dottore, abbiamo vinto il mondiale, abbiamo venduto il 20% in più di Delta, ci deve riconfermare il budget’”. E l’Avvocato sborsava, con fiuto e amore per quella berlinetta che, al pari della Ferrari in pista, rappresentava l’orgoglio italiano nel mondo dei motori.

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