Un libro una vita


THE FANTASTIC FLYING BOOKS OF MR. MORRIS LESSMORE, magnificamente immaginifico – dal Blog Solo Sapere

Cosa significa leggere un libro? Che rapporto si instaura tra un libro e il suo fruitore? Cosa spthe-fantastic-flying-books-of-mr-morris-lessmore11inge uno scrittore a fotografare parte della sua anima su una pagina bianca? Questo meraviglioso corto è tutto questo e molto molto di più. Premio Oscar 2012 come miglior corto d’animazione (assolutamente strameritato!) […] Joyce e Oldenburg regalano al pubblico una storia meravigliosamente poetica sul potere curativo delle storie e dei libri, più in generale. Mr. Morris Lessmore è uno scrittore (omaggio animato a Buster Keaton), tranquillamente seduto sulla terrazza del suo hotel a lavorare al suo libro, quando arriva una tempesta (evidente il riferimento a Kathrina; la vicenda non per nulla si svolge a New Orleans) che porta via tutto. Case, alberi, lo stesso scrittore, che tenta disperatamente di salvare la sua creazione dalla furia distruttiva. Altrettanto lampanti sono il riferimento a Steve Jobs e al suo celebre “Less is more” e l’allusione al potere distruttivo della televisione degli ultimi anni nei confronti dell’immaginazione: l’arrivo del cataclisma è infatti preannunciato, oltre che dal faccino allegro che si fa triste sulle pagine del libro, proprio da un apparecchio televisivo che fluttua, trascinato dall’imminente tempesta, davanti agli occhi del protagonista meravigliato.[…]

morrislessmore.com

Mr. Morris Lessmore, una favola da Oscar di Margherita Loy | 28 febbraio 2012

[…] Ho pensato: ecco, i libri rappresentano una speranza, in qualsiasi atroce condizione l’uomo si trovi se i libri continuano a esistere, esiste una speranza. Banale forse, ma vero. Ed ecco compare una ragazza sorridente e colorata, vola nel cielo trascinata dai libri quasi fossero aquiloni; restituisce al mondo la speranza. E’ lei che invia a Buster-Charlot il libro-guida che lo riporterà tra le cose amate; il mondo riprende colore. Nella biblioteca lo accolgono libri in piedi su fragili gambette, gli insegnano come prendersi cura di loro (leggerli, altrimenti muoiono). […]

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A proposito…

Mamma e papà non leggono più le favole ai bambini. Ci pensa il signor Tablet La Stampa  di C. Gallo 17/9/13

Lo studio inglese: il 44 % dei genitori con figli tra i 5 e gli 11 anni smettono di leggere quando i figli hanno 7 anni.

Oggi le cose vanno più o meno così: la lettura i bambini cominciano a impararla con i genitori poco prima o poco dopo l’inizio delle elementari, ma poi, appena distinguono la parola mamma da quella di papà, sono affidati al signor Tablet, o all’assistente-sorvegliante Cellulare, o nella peggiore delle ipotesi alla matrigna televisione che insegna a pensare per accostamento di immagini piuttosto che per concatenazioni di parole, addio senso critico cioè. Troppo pessimistico? Realistico secondo una ricerca della Oxford University Press che termina con un accorato appello alle famiglie: continuate a leggere insieme con i vostri bambini per tutta la durata delle elementari.

[…]

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