O tempora, o mores


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Le dimensioni attuali della banchisa polare artica confrontate con le dimensioni medie degli ultimi 20 anni (linea gialla). Immagine per gentile concessione SVS/NASA da National Geographics Italia “Sempre più caldo, i ghiacci del Polo Nord al minimo storico” 30/08/2012

Clima: ecco chi finanzia i negazionisti – di Giovanni Fez – 31 Dicembre 2013 Ilcambiamento.it

I negazionisti, quelli che dicono che il clima non sta cambiando affatto e che non è comunque colpa dell’inquinamento, non saranno tanti, ma sono comunque ben organizzati e hanno finanziatori di tutto rispetto. E’ la conclusione cui è giunto il rapporto pubblicato sulla rivista Climatic Change, che The Guardian ha definito “il primo studio di ampio respiro sull’anatomia degli sforzi anti-clima”. Il rapporto dimostra che le campagne per screditare l’ipotesi dei cambiamenti climatici costa circa 1 miliardo di dollari l’anno, in gran parte finanziati da miliardari conservatori che operano attraverso reti di finanziamento occulte. Sono state individuate corporation che supportano 91 tra “think tanks”, associazioni industriali e lobby, responsabili di avere cercato di bloccare gli sforzi contro i cambiamenti climatici. Questo sostegno finanziario ha rafforzato i gruppi conservatori che si oppongono alle politiche sul clima, cercando di rendere vani gli sforzi del Congresso americano di tagliare le emissioni che stanno surriscaldando il pianeta. figure-1-pngLa maggioranza di questi 91 gruppi (il 79% secondo la lista di Robert Brulle, sociologo della Drexel University) è registrata come organizzazione caritatevole e usufruisce di notevoli sgravi fiscali. Secondo lo studio, questi gruppi hanno ricevuto 7 miliardi di dollari di finanziamenti in otto anni, quindi circa 900mila dollari l’anno, dal 2003 al 2010. Nella lista ci sono organizzazioni come l’AEI e la Heritage Foundation, altre meno note come l’Atlas Economic Research Foundation e la John Locke Foundation. L’Heartland Institute, informa lo studio, per esempio tiene regolarmente veri e propri conclavi dedicati a minare alla base i rapporti sul clima degli esperti delle Nazioni Unite; cita anche il Competitive Enterprise Institute che ha cercato di perseguire legalmente lo scienziato esperto di clima Michael Mann per frode accademica. “Io definisco questo fronte come il contro-movimento sui cambiamenti climatici” ha detto Brulle a The Guardian. “Non siamo di fronte solo a un paio di persone, qui si tratta di uno sforzo su larga scala. E non sappiamo nemmeno chi c’è dietro”. La maggioranza dei finanziatori, circa il 75%, fa passare il denaro attraverso canali che hanno impedito a Brulle di scoprirne l’identità. Ovviamente non tutto il denaro viene direttamente indirizzato agli sforzi anti-cambiamenti climatici, poiché molte delle organizzazioni coinvolte hanno molteplici interessi. Ma è chiaro, spiega Brulle, che se la negazione dei cambiamenti climatici è uno dei pilastri, non è difficile immaginare dove finisce il resto dei soldi. Brulle conclude affermando: “Ci sono moltissime organizzazioni che decidono quello che i politici devono fare”. L’autrice dell’articolo originale in lingua inglese pubblicato su Alternet è Lindsay Abrams, autrice e produttrice per The Atlantic’s Health Channel.

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[…]

Articolo simile in:

Il riscaldamento globale e quelli che pagano miliardi per negarloGiornalettismo.it – 27/12/2013

[…]

Dobbiamo ricordare che lo stesso Guardian segnala lacune alla ricerca partendo dalle ammissioni dello stesso Brulle sottolineando come non sia sempre stato possibile separare i fondi designati esclusivamente per il cambiamento climatico dai bilanci complessivi.

L’articolo di cui si parla e la fonte:

Altre parole (in ordine sparso):

Ne ha parlato anche Obama:

The dark money in climate change – Washington Post 23/12/2013

“I refuse to condemn your generation and future generations to a planet that’s beyond fixing,” he said.

E ancora:

Calotta Artica più piccola, tempo più “estremo”. Gli effetti dello scioglimento del Polo Nord sul clima europeo. – di Mario Giuliacci su MeteoGiuliacci.it MeteoGiuliacci_img_Mario_website_201401_A_70x70_001(è lui, quello del Meteo…)

.

Ma quella dei fondi non era proprio una novità:Graphic-climate-denial-fu-001

Secret funding helped build vast network of climate denial thinktanks – The Guardian 14/2/2013

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