MM 50


mm1_duomo_cantiere_anni60_colore_1La MM viene costruita secondo quello che sarà chiamato il “metodo Milano”: prima vengono realizzate le pareti laterali, lasciando aperta la carreggiata centrale, sebbene ridotta; poi si procede a chiudere la viabilità, effettuare un primo parziale scavo, per poi realizzare la soletta di copertura del tunnel. Infine, ripristinata la viabilità, si procede allo svuotamento del tunnel direttamente in sotterranea e alla creazione della soletta di fondo ad arco rovescio. Nel centro storico si adotta l’uso dei fanghi bentonici per creare i limiti dello scavo e limitare i danni alle fondamenta dei palazzi, un sistema brevettato dalla ditta ICOS agli inizi degli anni ‘50.

Il terreno su cui sorge Milano non si presta molto a scavi sotterranei, essendo composto dai recenti (in senso geologico) depositi alluvionali del Po; inoltre lo strato profondo impermeabile della pianura Padana fa sì che la falda acquifera nella zona di Milano sia ad una profondità di pochi metri.

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